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23 ago 2016 | Tempo di lettura estimato: 6 minuti |
tradizioni catalane

Le migliori tradizioni catalane

Le migliori tradizioni catalane

Le 10 migliori tradizioni catalane

Le tradizioni catalane sono moltissime e in questa pagina ti parliamo delle più popolari. Ok Appartamenti Barcellona ha infatti realizzato un sondaggio a cui hanno partecipato 850 stranieri di 26 paesi differenti che vivono a Barcellona da almeno 3 mesi. I partecipanti hanno risposto a varie domande tra cui: Qual è la tradizione catalana che ti è piaciuta di più?. Qui ti parliamo in ordine di preferenza delle dieci tradizioni catalane più apprezzate: Sant Jordi, i Castellers, i Correfocs, la Diada Nacional, il Cagatió de Navidad, la Castañada, la Sardana, Sant Joan, la Calçotada e le Fiestas Mayores. Per poter vivere in prima persona il clima che si respira in queste feste e goderti la città al meglio ti consigliamo di alloggiare in uno dei nostri appartamenti vicino a Las Ramblas .

Infografica : I risultati del sondaggio

Infografica : I risultati del sondaggio: Le tradizioni catalane preferite dagli stranieri
Le tradizioni catalane che piacciono di più

1. Sant Jordi

Sant Jordi è il patrono della Catalugna dal 1094 e nel corso degli anni questa ricorrenza si è trasformata in una vera e propria festa tradizionale e molto romantica, un giorno in cui gli innamorati si scambiano una rosa e un libro. È una festa popolare e pacifica, che celebra valori umani come l’amore, la cultura e il patriottismo..

Le rose e i libri, che si regalano alla persona amata, invadono per un giorno le vie e le piazze di tutte le città e i paesi della Catalogna. Si tratta quindi di una festa che vanta una forte partecipazione popolare con caratteristiche uniche al mondo, come per esempio il fatto che nonostante si tratti di un giorno “festivo”, esso venga celebrato andando al lavoro..

Sant Jordi è il patrono degli innamorati per eccellenza per i catalani, e ruba quasi completamente la scena a San Valentino. La maggior parte degli abitanti della Catalogna segue alla lettera la tradizione che prevede che l’uomo regali alla donna amata un’unica rosa assieme ad una spiga di grano, e la donna un libro al suo compagno. A seguito della popolarità di questa tradizione centenaria, nel 1995, l’UNESCO ha dichiarato il 23 aprile la Giornata Mondiale del libro.

Lo spirito particolare della festa, l’allegria e il clima festoso che si respirano per le strade, sono contagiosi e piacevoli da vivere. Per questo motivo si tratta della tradizione più apprezzata dagli stranieri che vivono in città: uno su tre intervistati (33%) dichiara che si tratta della sua tradizione preferita. Nel seguente link potrai vedere un video realizzato da noi a proposito di Sant Jordi:

  • Festa di Sant Jordi Festa di Sant Jordi apr 23 Godetevi la città come non l'avete mai vista prima d'ora nel giorno degli innamorati!

2. Castellers

Anche i Castellers sono una tradizione molto apprezzata secondo i risultati del nostro sondaggio, si posizionano infatti in seconda posizione con 18% dei voti. "Castell" in catalano significa “castello”, e questa tradizione consiste proprio nel costruire castelli umani. Queste “torri umane” sono costituite da tre parti distinte: la "pinya", il "tronco" e il "pom de dalt". La"pinya" è la base del castello, che serve per dare stabilità alla struttura e per ammortizzare le eventuali cadute. Il"tronco" è la parte centrale e conta su ogni livello da 1a 9 persone a seconda della struttura. Il "pom de dalt" è la parte finale del casteller, dove si trovano i "canalla", che significa “bambino”. Infatti, l’agilità e la leggerezza che caratterizzano i bambini permettono loro di raggiungere con facilità la cima e di scendere più agevolmente. In questo tipo di “costruzioni umane”, ci possono essere differenti tipi di basi chiamate "folre" e "grilletes". Le persone che partecipano a questo spettacolo sono i castellers e si riuniscono soprattutto in occasione dellefeste rionali o deigrandi eventi.

3. Correfocs

I Correfocs sono unatradizione molto particolare tipica di Barcellona ma apprezzata sia dai catalani che dagli stranieri, l’8% dei nostri intervistati ha deciso di nominarla, attribuendole quindi il terzo posto della classifica. L’origine dei Correfocs risale al XII secolo, anche se durante la dittatura di Franco questa tradizione è stata severamente vietata. In tempi più recenti i Correfocs si sono evoluti fino a trasformarsi in uno spettacolo pirotecnico in Catalogna. Alla festa tradizionale prendono parte persone travestite da diavoli che percorrono correndo le vie con i fuochi artificiali ballando a ritmo di musica. Di solito, anche i residenti prendono parte alla festa lanciando petardi e altri fuochi artificiali. Solitamente i Correfocs si possono ammirare durante la festa de La Mercé, Sant Joan o in occasione delle Feste dei differenti quartieri.

4. Diada Nacional

La Diada Nacional, si attesta, come i Castellers, attorno all’8% di preferenze. La nascita di questa giornata risale al 1714, durante la guerra tra i Borboni e gli Asburgo, quando il re Luigi XVI di Francia vinse la guerra e riuscì a mettere un francese sul trono di Madrid. In seguito alla sconfitta, la Catalogna perse la sua indipendenza l’ 11 settembre 1714 e la anche la città di Barcellona fu presa dalle truppe franco-spagnole. Da quel momento, ogni anno, i catalani ricordano la perdita dell’indipendenza della Catalogna. Si considera un giorno festivo da quando è stata dichiarata"Giornata nazionale" della Catalogna nel 1980. La tradizione vuole che si portino fiori ai monumenti di Rafael Casanova e di Josep Moragues, ma anche che si espongano le bandiere catalanesu tutti i balconi. In questa occasione si sentirà anche risuonare l’inno catalano "Els Segadors".

Le migliori tradizioni catalane
Tradizioni catalane

5. Cagatió de Navidad

Il Cagatió de navidad o Tió de Nadal, "tronco de Navidad" in Catalano è una tradizione diffusa in tutta la Catalogna. Originariamente, si trattava di un vero e proprio ceppo che ardeva, rappresentando simbolicamente il calore del focolare. Al giorno d’oggi consiste in una statuetta di forma umana in legno con 2 o 4 gambe di legno al posto di mani e piedi, un naso rosso, un gran sorriso e un vestito tradizionale solitamente rosso o nero. Questo personaggio fantastico in legno si chiama tió. Secondo la tradizione, il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, il Gagatío viene decorato dai membri della famiglia e da quel momento fino a Natale la famiglia si prende cura di questo personaggio. In seguito, il giorno di Natale, la famiglia gli chiede di “defecare" picchiandolo con un bastone e cantando "Caga tió, tió de nadal; no caguis arengades que són salades, caga torrons, que són mes bons.” che significa testualmente: “Fai la cacca tronco, Tronco di Natale; ma non fare sardine, che sono salate, fai torroni, che sono molto più buoni”. Di seguito i genitori riempiono il personaggio di caramelle, noci e torroni..

6. Castanyada

La Castanyada è una tradizione catalana scelta dall’1% degli intervistati. È una festività che si celebra la notte del 31 ottobre prima della Festa dei Santi. La sua origine risale ad una ricorrenza medievale quando le famiglie si riunivano a mangiare i prodotti di stagione per rendere omaggio ai famigliari ormai scomparsi. Al giorno d’oggi questa tradizione ha conservato il suo aspetto culinario, infatti durante questo periodo i catalani mangiano solitamente prodotti di stagione come:

  • Castagne e caldarroste. Troverai castagne avvolte in carta di giornale in ogni angolo della città.
  • Le patate dolci.Potrai anche gustarti le patate “boniatos”, ossia le patate dolci calde, cucinate in un forno a legna come le caldarroste, in padella o al forno.
  • I panellets.Si tratta di dolci tipici catalani fatti con pinoli, noci e cocco essiccato.
  • Il Moscatell.È un vino dolce derivato da una specifica varietà di uva che porta lo stesso nome e che viene raccolta solo una volta molto matura.

7. Sardana

La Sardana è una tradizione meno conosciuta , ma che è stata citata comunque nell’ 1% delle risposte. È un ballo di gruppo realizzato in cerchio di origine mediterranea. La Sardana si balla al suono di un flauto e tenendosi per mano: i ballerini si tengono le mani a coppie, formando un cerchio. È una tradizione catalana, a cui chiunque può partecipare seguendo però delle regole specifiche. Questo ballo, infatti, è piuttosto semplice ma è necessario tenere il ritmo poiché i passi si susseguono molto rapidamente. La tradizione si è affermata nel XIX secolo, periodo in cui i catalani cercavano di affermare la propria identità, ed è diventata poi uno dei suoi simboli, evidenziando la specifica identità culturale dei catalani. Le rappresentazioni di questo ballo avvengono soprattutto il giorno di Sant Joan o de La Mercé.

Tra le altre tradizioni che sono state menzionate nella categoria “altre” nel nostro sondaggio, che corrispondono al 6% delle risposte, abbiamo selezionato queste tre festività tipiche della Catalogna: Sant Joan, la Calçotada e le Feste Mayores.

8. Sant Joan

La notte del 23 giugno si celebra Sant Joan, che era originariamente una festività pagana. Le città e i quartieri festeggiano l’ arrivo dell’estate con fuochi artificiali, falò e petardi per aumentare il calore del sole. A Barcellona, questa festa si festeggia soprattutto sulle spiagge dove amici e famigliari si riuniscono al ritmo della musica.

9. Calçotada

In Catalogna e Rosellón, la calçotada è per definizione la forma tradizionale di mangiare i calçots che sono una varietà di porro simili a dei cipollotti, coltivati solo nel sud della Catalogna. Dalla sua origine nel paesino di Valls, la Calçotada è ormai diventato un’ affermata ricorrenza famigliare che si passa assieme ai propri parenti e che avviene all’inizio dell’anno, più precisamente alla fine di gennaio fino a fine marzo o inizio aprile. Se per caso ti trovi a Barcellona l’ultima domenica di gennaio puoi visitare la Gran Fiesta de la Calçotada de Valls, patria dei calçots. Potrai gustarti unbarbecue di calçots dopo aver accorciato le punte verdi e averli messi a cuocere sulla griglia. Una volta arrostitii calçots vengono avvolti in carta di giornale e serviti. Tradizionalmente sigustano accompagnati dalla “Salvitxada” , una salsa creata ad hoc per i calçots e composta da mandorle, pinoli tostati, pomodoro e olio di oliva e da vino servito in un bicchiere specifico tipico della regione. Per apprezzare davvero i calçots bisogna inoltre seguire un rituale specifico: innanzitutto vanno mangiati con le mani, le foglioline carbonizzate dalla griglia vanno eliminate, poi vanno presi per la punta verde e immersi nella salsa.

10. Fiestas Mayores

Le Fiestas Mayores sono le feste rionali che hanno luogo durante tutto il corso dell’anno. Nonostante ogni città abbia date differenti in cui celebrare il proprio patrono questa tradizione rimane molto sentita in Catalogna. I festeggiamenti durano diversi giorni offrendo molte attività diverse come concerti all’aperto, castellers, sfilate e diavoli danzanti. Spesso queste feste sono rese ancora più pittoresche grazie ai fuochi artificiali e alle decorazioni delle strade: ogni via si lancia in unacompetizione per creare le decorazioni più originali e alla fine della settimana una sola via sarà eletta come vincitrice della competizione. La Fiesta Mayor de Gracia o in catalano "les Festes de Gràcia” è una delle più celebri e ha luogo a fine agosto nella Villa de Gràcia, un quartiere molto famoso di Barcellona, che risale al XIX secolo. La Festa di Gràcia attrae ogni anno migliaia di persone grazie a tutte le sue differenti attività e proposte come concerti, esposizioni d’arte, teatro, competizioni, attività sportive e sfilate, oltre ai tipici Castellers. Ci sono anche degustazioni di birra ed è possibile mangiare assieme agli abitanti del quartiere che per l’occasione sfoggiano vestiti del colore del proprio quartiere.

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Morgane Le Lan
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