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13 dic 2017 | Tempo di lettura estimato: 7 minuti |
Casa Vicens

Tutto su Casa Vicens di Gaudí

Tutto su Casa Vicens di Gaudí

Una delle prime opere di Gaudí viene aperta al pubblico: ecco la guida completa per scoprire i segreti di Casa Vicens

Dopo circa 130 anni le porte di Casa Vinces a Barcellona si aprono al pubblico. La prima opera privata di Gaudí è stata restaurata e resa accessibile al pubblico dal 16 novembre 2017 . Scopri l’origine di questa bellezza modernista e la sua evoluzione dal 1883 ad oggi .

Noi di Ok Appartamenti abbiamo fatto una visita a questa casa, proprio per poter creare una guida completa. In questo articolo potrai scoprire l'origine e l'evoluzione di Casa Vicens, i proprietari che si sono succeduti e ovviamente il lavoro di Gaudí. Non perderti poi gli interni e gli esterni dell’abitazione, le restaurazioni e i dettagli sulla nuova apertura. Foto e video che ti faranno scoprire i segreti di Casa Vicens.

Se vuoi avere tutte le informazioni utili per poter visitare l’opera del grande architetto catalano, leggi l’articolo e non scordarti di cercare tra le migliori case vacanze a Barcellona quella che fa per te!

Benvenuto nella guida più completa che puoi trovare di Casa Vicens. Noi di Ok Appartamenti abbiamo visitato la casa nei suoi primi giorni di apertura, per poter farti scoprire attraverso questo articolo, tutto ciò che c’è da sapere sull’opera modernista di Antonio Gaudí.

Le Origini di Casa Vicens

Quartiere di Gracia

Casa Vicens si erge nel centro del quartiere di Gracia a Barcellona, in Spagna. Questa zona a nord dell’Eixample è rimasto un paesino a sé stante fino al XIX secolo, quando l’espansione della capitale catalana non lo ha inglobato. Insieme a Casa Vicens, l’altra attrazione principale del quartiere è il famoso Paque Güell, creato sempre da Antonio Gaudí.

Nel 1883 quando l’opera fu commissionata all’architetto catalano, Gracia era ancora un nucleo urbano indipendente, con un proprio Comune. Le famiglie più facoltose di Barcellona avevano l’abitudine di costruire in questo paesino ancora poco abitato, le loro residenze estive.

Dai un’occhiata a questo video che in soli 5 minuti ti mostrerà il quartiere di Vila de Gracia, facendoti scoprire com’era e com’è oggi. Scopri una delle zone preferite dai giovani e soprattutto dagli italiani a Barcellona!

La Nascita di Casa Vicens

A dire la verità, Casa Vicens nasce come edificio molto prima del 1883. Manel Vicens i Montaner, il proprietario di casa che incaricò Antonio Gaudí nel 1878, aveva infatti ricevuto il terreno in eredità dalla madre Rosa Montaner. Si trattava di una casa vacanze, il cui progetto fu presentato al Comune del quartiere di Gracia il 15 febbraio 1883 da Gaudí, che ottenne il via ai lavori a marzo dello stesso anno. Nonostante l’entusiasmo dell’architetto catalano, i lavori si prolungarono fino al 1888 per varie interruzioni dovute alla mancanza di finanziamenti. Oltre ad essere la prima importante opera del grande architetto, non bisogna dimenticare che fu uno dei primi edifici che inaugurarono il Modernismo in Catalogna e in Europa.

Progetto Casa Vicens
Progetto Casa Vicens

La famiglia Montaner era proprietaria di una fabbrica di ceramica, questo dettaglio è ben visibile nella casa visto che è interamente decorata con azulejos. Queste piastrelle di ceramica sono degli ornamenti tipici dell’architettura spagnola e portoghese, che si contraddistinguono per non essere molto spesse e avere una superficie smaltata e decorata. Le piastrelle di forma quadrata sono eredità della cultura araba che per molti anni ha influenzato la penisola iberica.

La configurazione attuale di Casa Vicens è il risultato di diverse trasformazioni avvenute durante la sua storia:

  • Costruzione originale del 1883-1888 a opera di Antonio Gaudí
  • L’ampliamento realizzato nel 1925 da Joan Baptista Serra de Martinez
  • La riduzione del giardino che prima circondava l’edificio

Ma come si è evoluta la storia di questa casa durante i secoli?

Com'era Casa Vicens
Com'era Casa Vicens

Proprietari

Molto importante è capire a chi è appartenuta nel tempo Casa Vicens, per poter capire l’evoluzione a cui è stata sottoposta. Manel Vicens i Montaner fu il secondo proprietario di questa residenza estiva dopo la madre, qui passò tutte le estati insieme alla moglie, Dolors Giralt, fino alla sua morte.

La vedova Montaner purtroppo si vide costretta a vendere la proprietà, che passò in mano a Antoni Jover i Puig nel 1899. Qui avverrà una delle trasformazioni maggiori, in quanto la residenza estiva diventò una residenza annuale: questo significava dover rendere la casa adatta alla vita anche durante l’inverno.

La famiglia Herrero Jover è rimasta proprietaria e inquilina della casa fino al 27 marzo 2014, quando la banca MoraBanc acquistò la proprietà. La banca di Andorra aveva espresso da subito la volontà di convertire l’immobile in una casa-museo e, dopo un lungo lavoro di restauro, ha aperto le sue porte al pubblico il 16 novembre 2017.

Azulejos
La famiglia Vicens lavorava con le ceramiche, in particolare con gli azulejos.

Evoluzione

Come detto poco fa, la prima grande trasformazione della casa fu quella eseguita da Jover per rendere abitabile la casa anche durante l’inverno. Progettata inizialmente come casa vacanze a Gracia, presentava molte aree all’aperto, come ad esempio la sala da pranzo. Il lavoro di trasformazione consisté nel chiudere molte zone pur mantenendo il contatto con la natura fuori. Casa Vicens godeva anche di un sistema idrico che permetteva alla famiglia di avere l’acqua in casa, senza bisogno di dover uscire. La famiglia Jover chiese consiglio a Gaudí fino alla sua morte, nel 1926, anche per la più piccola modifica.

Nel 1925 Joan Baptista Serra de Martinez fu incaricato dell’ampliamento di Casa Vicens. L’architetto si occupò della facciata destra della casa e del giardino: riuscì a realizzare tutto in completa sintonia con il lavoro di Gaudí, tanto che ad oggi non si nota una netta differenza. Guardando la casa con occhi esperti infatti, si potrà vedere l’unica piccola differenza proprio negli azulejos. Gli effetti del tempo e degli agenti atmosferici infatti, si notano molto di più nelle ceramiche usate dal primo architetto. Serra vinse per questa opera il premio Concurs anual d'edificis artístics dell'anno 1927, concesso per il Comune di Barcellona.

Casa Vicens e il suo giardino
Casa Vicens e il suo giardino

Infine, a partire dal 2014, i lavori sono iniziati nella Casa Vicens per la restaurazione e per l’adattabilità degli spazi al pubblico. Per poter permettere l’accessibilità alla struttura sono stati inseriti una scala moderna e un ascensore nella parte centrale della casa. Ovviamente l’edificio è stato predisposto perché non vi siano barriere architettoniche. Ad oggi la casa si struttura così:

  • Piano terra: si trovano la zona di benvenuto e la reception
  • Primo e secondo piano: si trovano le esposizioni permanenti e temporanee, insieme alle attività contemplate nel progetto del museo
  • Cantina: si trova lo Shop/Libreria
  • Giardino: si trova il Café Hoffman

Primi lavori di Antonio Gaudi

Antonio Gaudí
Antonio Gaudí

Ricordiamo che Barcellona è la città di Gaudí per eccellenza: sei degli edifici barcellonesi sono parte del Patrimonio dell’UNESCO. Tra questi c’è proprio Casa Vicens, inserita nell’elenco nel 2005.

Antonio Gaudí aveva 31 anni quando iniziarono i lavori della residenza di Montaner e, come già detto in precedenza, era il primo progetto vero e proprio dell’architetto catalano. Come dice Joan Abellà, direttore del Museo Casa Vicens, “Gaudí era per la prima volta il direttore d’orchestra, poteva trattare direttamente con il cliente”.

Ecco infatti che nella casa troviamo tutto il bagaglio precedente che l’architetto si portava dagli anni delle commissioni pubbliche. Le influenze, le esperienze e tutti i progetti fatti, si univano alle sue proprie idee sulla vita familiare, la casa. Dentro Casa Vicens troviamo una serie di elementi che ritorneranno in tutte le sue opere successive, anche se evoluti dalla loro concezione iniziale.

Albori della carriera

Quando si visita Casa Vicens bisogna ricordare sempre di avere un occhio vigile. Qui possiamo veramente vedere quello che si definisce “Gaudí prima di Gaudí”: le caratteristiche e i tratti per cui oggi viene riconosciuto in tutto il mondo, qui erano al loro principio. Casa Vicens è l’opera base del genio dell’architetto catalano.

Come in molte altre opere, anche in questa casa è evidente l’influenza di Viollet-le-Duc, architetto francese specializzato nel neogotico e nel suo restauro. Benché l’edificio sia in stile modernista, aggrega degli elementi gotici ad altri in stile mediterraneo. Impossibile non notare l’influenza islamica che porta ad un risultato di uno stile misto tra mudejar e gotico. Un esempio lo sono proprio gli azulejos, che in Casa Vicens vengono accostati a pietra grezza, con motivi sia verticali che a scacchiera ricordando la costruzione araba.

Muri esterni di Casa Vicens
Azulejos accostati alla pietra grezza

Uno degli aspetti più tipici di Gaudí, la natura che viene riprodotta con un miscuglio di colori, in questo suo lavoro è davvero lontano da ciò che conosciamo. La natura è protagonista di Casa Vicens, ma in maniera ordinata e ancora ben separata. L’influenza nei primi lavori dell’architetto era più legata all’eredità araba, alla natura ben definita e allo stile neogotico.

La Natura Predominante

Natura Gaudi
La natura predominante dentro Casa Vicens

Casa Vicens si potrebbe chiamare anche, in altro modo, la Casa della Natura. L’ambiente dentro e fuori la casa non sono assolutamente in contrasto con l’esterno, almeno fino a che il giardino era presente attorno alla proprietà. Se si osserva da vicino le ceramiche che ricoprono la parte esterna della residenza, si potrà vedere che su ognuna vi sono disegnati fiori gialli con foglie verdi. Questa era la pianta che solitamente durante l’estate ricopriva tutti i giardini del quartiere di Gracia, e quindi anche quello di Casa Vicens.

La relazione con l’ambiente intorno alla casa era molto importante per Gaudí, tanto da riempire questa residenza con rose, edere, foglie e bacche. Non mancano inoltre altri aspetti della natura: nella sala da pranzo che si affacciava direttamente sul giardino sono rappresentati uccellini in volo e scene di vita quotidiana vicino al mare. Tutti i soffitti della casa riproducono in qualche modo la natura, che siano foglie e piante o cieli azzurri. L’architetto decise di dipingere finti soffitti con cieli azzurri e nuvole per creare un effetto ottico, che rendeva così gli spazi più ampi.

Soffitto cielo azzurro
Il soffitto sul cielo di Casa Vicens

Vari elementi che ritroviamo in questa casa, sono stati poi riproposti dall’architetto catalano anche in altre sue opere. Come il motivo della cancellata, una palma che ritroviamo anche sulla porta d’accesso al Parque Güell e nella Casa-Museo Gaudí.

Se non conosci il Parque Güell o non l’hai mai visto, ti consigliamo di leggere questa guida completa sul parco che fa innamorare milioni di turisti ogni anno. Scopri non solo il richiamo a Casa Vicens, ma anche tutti gli elementi massonici e religiosi che sono nascosti in questa meravigliosa opera dell'architetto catalano.

Gli stessi azulejos di Casa Vicens furono usati da Gaudí in un’altra casa a cui lavorò negli stessi anni. El Capricho (Il Capriccio) a Comillas presenta dettagli con fiori gialli e foglie verdi, mentre allo stesso modo Casa Vicens vanta dettagli di girasoli sui terrazzi del primo piano. Nei prossimi paragrafi ti mostreremo tutti i dettagli della presenza della natura, nello specifico.

El Capricho a Comillas
El Capricho a Comillas

Casa Vicens

Casa Vicens ha un diametro di 30 x 34.5 m e si ergeva inizialmente in un terreno di 1035 m2. Ad oggi rimane poco più che il volume della casa. La pianta della casa ha una forma quadrangolare. Il palazzo è strutturato in 4 livelli che corrispondono ad una cantina, due piani per l’abitazione ed una soffitta, che veniva usata dal personale di servizio.

Interno

Nonostante sia la parte esterna di Casa Vicens a richiamare di più l’attenzione di chi passeggia per il quartiere di Gracia, anche l’interno della casa lascia il visitatore a bocca aperta. Ti facciamo un breve resoconto delle meraviglie che potrai trovare al suo interno. Ricordati di prenotare in anticipo la tua visita perché l’entrata a questa casa è molto richiesta!

Casa Vicens è strutturata su quattro diversi piani:

Cantina

La cantina era originariamente utilizzata per la carbonaia, ora invece si può trovare lo Shop/Libreria specializzata nella Capell con biblioteca.

La vecchia cantina
Shop e Libreria Casa Vicens
Piano Nobile

Il piano terra della casa è sicuramente la zona con più meraviglie da scoprire. In questa parte della casa sono presenti la sala da pranzo, la sala fumatori per gli uomini e una sala dell’ozio per le donne. Era l’area della casa dedicata all’uso diurno. I colori più utilizzati sono sicuramente l’oro, il rosso mattone, il verde, il blu/azzurro e il giallo.

Sala da pranzo Casa Vicens
Il soggiorno di Casa Vicens

La sala da pranzo è caratterizzata dal mobilio originale di legno disegnato proprio da Gaudí, contiene anche i 32 quadri di Francesc Torrescassana. Le decorazioni sono ovviamente tutte ispirate alla natura: piante e foglie, cieli e uccelli liberi. Questa parte della casa era stata inizialmente progettata come parte coperta della veranda. Una volta divenuta una residenza annuale, si è deciso di chiuderla per poterla usare in tutte le stagioni. La veranda rimane comunque ben visibile, perché il contatto con la natura non sia nemmeno per un attimo rotto.

Sala da pranzo
La sala da pranzo della famiglia Vicens

La sala fumatori era ovviamente dedicata solo agli abitanti maschili della casa. La stanza era molto usata visto che in quel periodo le famiglie abbienti poteva permettersi un ottimo tabacco proveniente da Cuba. In questa stanza si può godere di tutta l’influenza araba che Gaudí portava con sé. Ispirata all’Alhambra di Granada, la sala fumatori ha un tetto che ricorda la struttura Muqarnas. I suoi colori originali sono verde, azzurro e dorato, sopra i quali appaiono rose gialle e rosse.

Sala fumatori
La stanza dedicata agli uomini
Primo piano

In questo piano troviamo invece la parte di uso privato e più intima della famiglia Vicens. Ne fanno parte due camere, il bagno e il soggiorno. Anche qui i motivi della natura continuano a riempire lo spazio, pieni di simbologia. Tutte le piante che puoi vedere in queste stanze, sono state osservate dall’architetto catalano lungo il torrente de las Cassoles, proprio vicino a Casa Vicens.

Secondo piano
Il piano privato di Casa Vicens

La camera da letto dei primi proprietari è divisa in due da una linea sul pavimento. Questa divisione serviva a delimitare lo spazio maschile da quello femminile. Questa stanza è collegata direttamente alla terrazza, tramite tre scalini in entrambe le due porte finestra. Questa accortezza di Gaudí, servì a far sentire ancora di più la vicinanza con la natura ai due coniugi. Essi infatti potevano svegliarsi al mattino e vedere già davanti a loro il fantastico giardino.

La terrazza, situata sopra la veranda, è circondata da delle panche di legno e dei profili metallici. Proprio in questa terrazza troviamo gli azulejos con il girasole: gli stessi del Capricho. Com’era abitudine, Gaudí creava cose belle da vedere quanto utili. Questa terrazza e la sua struttura infatti, garantivano la luce e l’aerazione del dormitorio principale.

Girasoli
Azulejos con girasoli
Secondo piano

Originariamente utilizzata dal personale della casa, questo piano ha subito molte modifiche durante gli anni. Furono addirittura creati due appartamenti indipendenti. Per recuperare lo spazio originale della struttura, nella restaurazione si sono eliminati pavimento moderno, contro-soffitto e le pareti divisorie. Ad oggi ospita l’esposizione permanente di Casa Vicens che permette ai visitatori di avere una visione globale di ciò che hanno visto o che ancora devono vedere, se iniziano proprio da questo piano.

Esposizione permanente
Esposizione permanente in Casa Vicens

Esterno

I colori predominanti dell’esterno sono il rosso mattone, il verde, il giallo e il bianco. La struttura presenta due camini e due piccole torri, uno di fronte all’altro. Il tetto di Casa Vicens è il primo che Gaudí crea come transitabile: questo lo rende a tutti gli effetti un Belvedere, oltre che uno spazio per evadere o contemplare.

Tetto
Il tetto di Casa Vicens

Entrando nella parte esterna che ancora rimane proprietà di Casa Vicens si trova ormai poco. Lo spettacolo è la casa stessa. Infatti dall’interno si possono vedere: la veranda, l’effetto particolare della cancellata e molte decorazioni, come dei piccoli putti, che dall’esterno non è possibile vedere. Ma procediamo con ordine!

Putti Casa Vicens
Decorazioni di Casa Vicens
La Veranda

E’ una delle parti più belle ed importanti della casa. Come detto precedentemente, questa parte era inizialmente collegata in maniera diretta con la sala da pranzo: serviva proprio a far mantenere agli abitanti della casa, il contatto diretto con la natura. Infatti la veranda si affacciava proprio sulla parte più estesa del giardino, che inizialmente spaziava nella natura più pura che ancora il quartiere di Gracia conservava.

Gaudí aveva deciso di giocare con i sensi, ecco che troviamo infatti nella veranda una piccola vasca con un profilo metallico simile ad una ragnatela. La sua funzione è puramente estetica: quando la pioggia cade sulla ragnatela di metallo, le gocce si incastrano al suo interno. Ecco che al primo sole appare un arcobaleno dentro alla veranda, dove solitamente in estate vi si consumavano tutti i pasti della giornata.

La veranda
Veranda e fonte di Casa Vicens

Infine a circondare la veranda, troviamo alcune frasi di storie in lingua catalana che recitano:

  • “Sol, solet, vine'm a veure que tinc fred” che significa “Sole, piccolo Sole, vieni a guardarmi perché ho freddo”
  • “Oh, l'ombra de l'estiu” che vuol dire “Oh, l’ombra dell’estate”
  • “De la llar lo foc, visca lo foc de l'amor” che significa “Della casa il fuoco, evviva il fuoco dell’amore”
La vecchia veranda
Una delle frasi sulla vecchia veranda della casa
Il Giardino

Nel 1925 la famiglia incaricò Serra de Martínez di rinnovare anche parte del giardino. Si costruirono quindi:

  • Una cascata
  • Un belvedere
  • Una cappella in onore di Santa Rita

Santa Rita, molto cara al quartiere di Gracia che la festeggia ogni 22 maggio, è la santa protettrice della buona salute e della medicina. Ed è proprio in questa cappella che nasce la tradizione di quartiere di presenziare alla messa in onore della Santa e alla successiva benedizione delle rose. L’ispirazione alla flora e alla fauna mediterranea che Gaudí sceglie per Casa Vicens nasce proprio da questo giardino e da questo quartiere. Purtroppo ad oggi, niente di tutto questo è stato conservato.

Il giardino di Casa Vicens
Foto antica del giardino di Casa Vicens
La cancellata

Il cancello di metallo di Casa Vicens era originariamente molto più grande, arrivando a circondare tutta la proprietà. Ora ne rimangono veramente pochi metri, dove si può ancora ammirare la foglia di palma che l’architetto catalano ripropone in molte sue opere. La natura arrivava agli occhi delle persone ancora prima di entrare o vedere la casa, perché la cancellata già era una riproduzione semi-geometrica di questa pianta. Gaudí scelse gli azulejos proprio per la loro sintonia con i fiori del giardino, allo stesso modo scelse questa foglia perché parte dell’ambiente circostante del quartiere.

La cancellata di Casa Vicens
Palme di Antonio Gaudi

Nuova Apertura

MoraBanc

La nuova proprietaria di Casa Vinces, come detto all’inizio di questo articolo, è MoraBanc, una banca di Andorra. L’impresa ottenne la proprietà nel marzo 2014 e non tardò a comunicare che avrebbe aperto la casa al pubblico. Il progetto molto ambizioso comprendeva ovviamente la riabilitazione e la restaurazione dell’immobile.

Restaurare un’opera di Gaudí non è un progetto semplice, e nemmeno economico. MoraBanc ha infatti investito 4,5 milioni e mezzo di euro per aprire le porte al pubblico, di cui solo 3 sono stati riservati proprio al restauro.

Ad occuparsi della riabilitazione e del restauro sono stati gli studi di architettura Martínez Lapeña-Torres Arquitectos SLP e Daw Office SLP. A eseguire le opere è stata la UTE Calaf AMC5 con la collaborazione di un gruppo di esperti restauratori.

Contatti

Se ti dovesse servire contattare Casa Vinces per qualsiasi motivo, non esitare. Lo staff è aperto a qualsiasi comunicazione. Qui puoi trovare i contatti necessari:

  • Informazioni generali: +34 93 547 59 80 o reserves@casavicens.org
  • Departamento Comercial: sales@casavicens.org
  • Prensa y medios: press@casavicens.org
  • Tienda: shop@casavicens.org

Restauro moderno

Il restauro moderno ha avuto fin da subito come obiettivo recuperare il più possibile della casa originale progettata da Gaudí nel 1883. La parte iniziale ha richiesto molto tempo, dato che sono state tolte installazioni moderne, contro-soffitti e pavimenti più recenti, ma soprattutto vari livelli di pittura sui muri. I lavori sono iniziati nel mese di marzo del 2017 e ancora ad oggi il team di esperti sta studiando ancora alcuni casi più complicati.

Nonostante la casa sia totalmente visitabile, molti documenti dell’architetto catalano non sono stati trovati: per questo il lavoro di riabilitazione e restauro continuerà, fino a che tutte le domande possano trovare una risposta. A lavorare sui misteri di Casa Vinces c’è un team interdisciplinare di esperti architetti, artigiani, storici, esperti delle opere di Gaudí, chimici e fotografi.

Restauro degli esterni
Il restauro del tetto

Per quanto riguarda il lavoro di restauro nel dettaglio, Casa Vinces mette a disposizione tutti i dettagli nella propria pagina web. Se vuoi scoprire di più sui dettagli del restauro stanza per stanza, puoi vederlo qui.

In più, puoi rimanere sempre informato su Casa Vicens, tutte le scoperte e le novità le potrai trovare sul loro Blog

Restauro degli interni
Restauratori all'opera

Consigli per vedere Casa Vicens

Ti consigliamo di visitare Casa Vinces per poter ampliare la tua conoscenza del mondo di Antonio Gaudí, in quanto qui potrai conoscere non solo gli inizi del genio ma anche riuscire a capire meglio tutte le opere che ne sono seguite. Noi di Ok-Appartamenti ti consigliamo di scegliere la visita guidata per avere una visione a 360° di questa meravigliosa casa. In ogni caso, ti mostriamo le due possibilità:

Tipologie di Visite

Visita libera

La visita libera può essere fatta da lunedì a domenica dalle ore 10:00 alle 20:00. Potrai dedicare tutto il tempo che ti è necessario per ammirare ogni dettaglio di Casa Vicens, senza nessun problema. In ogni stanza troverai il personale pronto ad aiutarti. Prima di iniziare la visita un membro dello staff ti darà il benvenuto e ti offrirà una contestualizzazione della struttura e le informazioni sul percorso ideale.

Visita Guidata

Anche questa tipologia di visita ti è permessa da lunedì a domenica dalle ore 10:00 alle 20:00. Ricorda però che l’ultima ammissione al suo interno sarà alle 18:30. La visita guidata dura un’ora, per evitare code lo staff di Casa Vinces raccomanda di arrivare con 10 minuti di anticipo.

Il numero massimo per la visita guidata è di 10 persone, in quanto alcune stanze sono molto piccole. Le visite guidate sono soggette a disponibilità, mattina o pomeriggio, quindi ti consigliamo di prenotare per tempo la tua visita!

Potrai scegliere una guida con la lingua che preferisci tra catalano, spagnolo (castigliano), inglese e francese. Contattando Casa Vicens puoi consultare anche altre lingue.

Ti consigliamo la visita guidata perché l’abbiamo provata! Vivere la casa conoscendo tutte le informazioni fa sì che tu possa non perderti nemmeno un dettaglio. Le guide di Casa Vinces sono gentili e cordiali, pronte a interagire con voi con domande e spiegazioni! Ti consigliamo di porre domande curiose, così da poter aiutare il neo museo a scoprire e investigare su ogni cosa! Molte domande, come detto prima, devono ancora avere una risposta...magari ciò che serve è proprio un’altra domanda ;) In più...alla fine della visita guidata avrai tutto il tempo per perderti nelle varie stanze, visto che non c’è un tempo massimo di permanenza!

Guida Casa Vicens

Orari e tariffe

Orari
  • Da lunedì a domenica dalle 10:00 alle 20:00 - ultima entrata visita libera h 19:00
  • Giorni di chiusura: 25 dicembre/ 1 e 6 gennaio
  • Giorni speciali: 22 maggio, Santa Rita
  • Giornata di Porte Aperte/Entrata gratuita: Notte Europea dei Musei e Giorno Internazionale dei Musei

Ricorda che potrai acquistare il tuo biglietto solo fino ad un’ora prima della chiusura! Lo staff inizierà ad invitare all’uscita tutti i visitatori 10-15 minuti prima della chiusura.

Tariffe
  • Generale: 16€
  • Maggiori di 65 anni: 14€
  • Studenti fino ai 25 anni: 14€
  • Minori dai 7 ai 18 anni: 14€
  • Bambini fino ai 7 anni: Gratuito
  • Persona con disabilità: 14€ + un accompagnatore gratuito
  • Membro di famiglia numerosa: 14€
  • Supplemento visita guidata (per persona): 3€

Attenzione! L’entrata una volta acquistata non può essere cambiata, né modificata con un’altra data o un’altra ora!

Come arrivare

Trasporto pubblico

Troverai Casa Vinces all’indirizzo Carrer de les Carolines, 20-26 - 08012 Barcelona. Il quartiere di Gracia è facile da raggiungere e ben connesso con il centro e con Plaza Catalunya. Trova il trasporto che più fa al caso tuo!

  • Metro: fermata Fontana (L3) a 250 m o fermata Lesseps (L3) a 280 m
  • Treno FGC: fermata Gràcia (L6, L7, S5, S55, S1, S2) a 500 m
  • Treno FGC: Pl. Molina (L7) a 500 m
  • Treno FGC: Sant Gervasi (S5, S55, L6) a 450 m
  • Bus: linee 22, 27, 32, 87, 114, N4, V17
  • Autobus turistico: linea Azul (azzurra)
Parcheggi

Se invece viene in macchina, o con un qualsiasi veicoli privato, ecco qui tutti i parcheggi che puoi trovare nella zona:

  • BSM Torrent de l’Olla. Carrer del Torrent de l’Olla, 221, 08012 Barcelona, España.
  • SABA BAMSA Gal.la Placídia. Gal·laPlacídia, 2, 08006 Barcelona, España.
  • Travessera Parquing Pompeia. Travessera de Gràcia 112, 08012 Barcelona, España.
  • SABA BAMSA Plaça del Sol. Plaça del Sol, 5, 08012 Barcelona, España.

Tour di Casa Vicens

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Guest Writer

Désirée Favero
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