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Da Barcino a Barcellona: 2000 anni di storia

Da Barcino a Barcelona

Barkeno, Barcino, Barchinona, Barshiluna, Barcellona.

A molte persone risulta difficile pensare che la Barcellona di oggi, con i suoi 64.000 chilometri quadrati, era alle sue origini chiamata Bacino ed era poco più grande di un chilometro quadrato. Come si trasformò? Come cambiò da Barcino a Barcellona? Diamo un occhiata alla storia della città.

Le origini di Barcellona risalgono a 4000 anni fa, quando una tribù di Fenici risedette alle basi del Montjuïc. Gli esploratori che giunsero in zona per commercializzare con questa popolazione, decisero di chiamarla Barcino, che significa "il luogo della pianura". Non ci sono molte prove che dimostrino le vicende di quest'epoca ad eccezione di alcune monete con il nome della città. I cartagenesi giunsero poi e stabilirono qui una base militare, come parte delle loro conquiste spagnole sotto il comando di Amílcar Barca.

Barkeno (Barcelona) nella scrittura greco-fenicia

Successivamente furono i romani a cacciare i cartaginesi e ad insediarsi qui. Probabilmente l'insediamento di Barcellona fu abbandonato per secoli fino a che Cesare Augusto venne in Iberia per controllare la regione e nel 14 d.C. fondò la città. Cesare quindi la rinominò con il nome ufficiale di Colonia Faventia Julia Augusta Pia Barcino e, più semplicemente, Barcino. Venne utilizzata come luogo di residenza per i soldati in pensione ed inizialmente contava solo su circa 50-100 abitanti. Una cosa è certa, non ci fu molto commercio poiché Cesare non ne intuì il potenziale.

È vero anche che la terra su cui giaceva Barcino aveva poco valore in termini di commercio per i romani, ma la sua fondazione, tuttavia, garantiva la sicurezza degli scambi commerciali iberici con l'impero romano e contribuiva a proteggere la più prospera città vicina di Tarragona (o Tarraco), che era la capitale della zona.

Barcino nella mappa della moderna Barcellona

La Città che Cesare sottovalutò

Quando Cesare ebbe l'idea di fondare Barcino, probabilmente non avrebbe mai pensato che un giorno diventasse la seconda città più grande della Spagna e che infine superasse Roma, la capitale dell'Impero romano, sia a livello economico che culturale. Forse iniziò a vedere il suo potenziale quando finalmente, grazie allo sviluppo commerciale, la città ottenne l'immunità dalle tassazioni.

Una cosa curiosa di Barcino era che, pur essendo ancora una piccola città, un secolo più tardi fu costruito un grande tempio in onore di Cesare (oltre 600 m), i cui resti possono ancora essere visitati nel Barrio Gotico attraverso un itinerario storico che vi permetterà di scoprire come vivevano i romani centinaia e centinaia di anni fa . Da allora, la città si arricchì molto anche se il tempio era l'unico edificio pubblico della città... non c'erano ne tatti o arene.

Nell'anno 250 d.C., era già chiaro che la città era la più importante della zona, e fu più volte attaccata dai Visigoti. Barcino inoltre aveva le migliori fortificazioni conosciute all'epoca, migliori di quelle di Tarraco. Così forti furono queste fortificazioni che i resti delle mura sono ancora visibili oggi insieme a molti altri resti della città originale.

Barcino ed i resti romani

Sopra: Muraglia/torre di difesa, ingresso della città e necropoli.
Sotto: Laboratori romani, tempio romano di Augusto, Ingresso Nord e Acquedotto.

Barcino si converte in Barchinona, e poi in Barshiluna

I secoli successivi furono pieni di persecuzioni contro i cristiani, e infine accettazione della stessa, che portò alla costruzione di un tempio sopra il quale sorge l'attuale Cattedrale di Barcellona. Nel V secolo, fu concesso il controllo della città ai Visigoti grazie ad un alleanza dopo anni di guerra. Sotto i Visigoti, iniziò la persecuzione degli ebrei.

I musulmani presero il controllo della città nel VIII secolo, ma il loro regno non durò a lungo in realtà. Il cambiamento più importante che fecero fu quello di convertire il tempio in una moschea. A parte le imposte sui non musulmani, diedero molta libertà di religione e per questo il governo mussulmano fu molto rispettato. La città era cresciuta già molto e seguitò a crescere.

Mappa della Barcellona Medievale

La Barcellona medievale comparata con Barcino.

Benvenuti a Barcellona!

Con l'ascesa di un altro imperatore, Barshiluna finalmente andò sotto il controllo di Carlo Magno. Questo portò ad un cambiamento del nome ufficiale e alla comparsa del primo conte di Barcellona, che a sua volta portò il territorio ed i suoi dintorni a diventare indipendenti come una nazione, l'attuale regione della Catalogna come la conosciamo oggi.

L'ultima espansione

In quegli anni, accaddero molti fatti politici e sociali, ma la città non ebbe mai un'espansione radicale. Nel XIX secolo, la popolazione crebbe rapidamente e bisognava fare qualcosa, cosicché nacque l'idea dell'Eixample o "ampliamento". Questa fu la più grande rivoluzione che ha trasformato Barcellona nella città che conosciamo oggi; un'importante città internazionale che attrae milioni di visitatori da tutto il mondo

Mappa della crescita di Barcellona

Mappa che mostra Barcino (arancio), la città vecchia (nero), l'espiazione decisa nell'ultima epoca (grigio) e l'attuale Barcellona (rosso).

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Matthew Debnam Matthew Debnam

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