• Valuta
  • Lingua
27 set 2013 | Tempo di lettura estimato: 5 minuti |
Indipendenza della Catalogna

Barcellona. Nuova capitale di Stato. Parte 1

Barcellona. Nuova capitale di Stato. Parte 1

Perché i catalani desiderano sempre di più la loro indipendenza?

Ultimamente è sotto gli occhi di tutti il fatto che l'indipendentismo catalano è passato dall'essere un movimento minore a qualcosa di molto più importante. Solo 5 anni fa sarebbe stato impensabile prevedere quello che realmente sta accadendo oggi ed accadrà in futuro.

Ne è la prova il fatto che l'11 settembre appena passato, più di 1.500.000 persone si sono unite per formare una catena umana lunga 400 km. La manifestazione è stata assolutamente pacifica e comprendeva molte famiglie intere unite dalla speranza di vedere il loro sogno alla portata.

Nella memoria storica dei catalani, è forte la consapevolezza di essere stati liberi ed indipendenti per 700 anni. Nella Festa nazionale della Catalogna, si festeggia, per non dimenticare, la caduta di Barcellona l'11 settembre del 1714, dopo 14 mesi di resistenza, e la conseguente destituzione del governo catalano. Dopodiché la Catalogna conservò un'amministrazione giuridica e una politica fiscale e monetaria propria.

Come è successo per la Croazia, la Slovacchia e l'Ucraina, è possibile che il titolo di questo articolo un giorno sarà l'apertura di molti telegiornali. Forse è ormai solo questione di tempo.

Catena umana a Barcelona

Secondo la mia opinione, sono 5 le ragioni principali che spingono questo movimento sociale:

  • Il costante attacco alla lingua catalana;
  • La demagogia dello Stato Spagnolo sulla questione catalana;
  • La gestione fiscale di uno Stato che da anni non rende pubblici i bilanci fiscali;
  • La crisi moderna e la pessima gestione del denaro pubblico;
  • La nuova politica accentratrice dello stato Spagnolo.

Nella prima parte dell'articolo parleremo dei primi due punti e nella seconda parte analizzeremo il resto.

1. L'attacco alla lingua catalana

La lingua catalana iniziò a formarsi durante il secolo IX in un territorio di frontiera tra l'impero franco e quello arabo. Durante il Medioevo conquistarono gli attuali territori di Valencia e Maiorca dove tutt'ora si parla una variante del catalano.

Un secolo dopo, il catalano iniziò ad essere la lingua utilizzata per il commercio del Mediterraneo fino al 1714. Da quel momento a oggi, questa lingua è stata perseguitata e circoscritta in molte occasioni.

Catalani in Europa

L'ultimo caso di attacco al catalano è avvenuto recentemente ed ha messo in subbuglio tutta la comunità catalana.

Il Partito Popolare, politicamente schierato a destra e che governa attualmente la Spagna, ha approvato una riforma educativa che vuole abolire la "normalizzazione linguistica" che le scuole catalane applicano da più di 40 anni.

Hanno motivato questa riforma dicendo che:

  • Gli alunni catalani non parlano bene il castigliano, quando in verità superano sempre il voto medio di lingua castigliana agli esami finali della scuola obbligatoria.
  • Ci sono inoltre molte famiglie catalane che non vogliono che i loro figli vengano educati in castigliano, ma solo 17 famiglie realmente lo hanno chiesto durante quest'anno scolastico.

A supportare queste teorie, ci sono molti mezzi di comunicazione spagnoli che cercano di manipolare l'opinione pubblica distorcendo la realtà e facendo una cattiva informazione. Ad esempio, Telemadrid o Intereconomia realizzano servizi falsi o tendenziosi per far si che i cittadini spagnoli pensino che in catalogna vengono perseguitati coloro che parlano castigliano.

2. La mancanza di dialogo con lo Stato Spagnolo

L'intorno politico spagnolo si pone sempre in contrasto con la società catalana, principalmente su tre temi cari al movimento catalano.

Lo Statuto di Autonomia del 2005

Il 30 settembre 2005, dopo estenuanti trattative, il parlamento catalano approvò con un ampia maggioranza un nuovo Statuto Autonomo che si incentrava su un maggior autogoverno. Questo statuto fu ratificato dal parlamento catalano e dal 74% degli stessi catalani con un referendum.

Il Partito Popolare portò questo "Statuto" al Tribunale Costituzionale e dopo 4 anni questi deliberarono che 14 degli articoli dello statuto erano anticostituzionali.

Statuto

Ovviamente, questo atto provocò l'indignazione della società catalana che manifestò in diverse occasioni. Quella dell'11 settembre del 2012 fu considerata la manifestazione più grande della storia di Barcellona con più di 1.500.000 persone palesando così che l'indipendentismo catalano era ormai sceso per le strade.

Comunità autonoma o patto fiscale

In Spagna ci sono due regioni autonome con il proprio governo e la propria vantaggiosa gestione economica: I Paesi Baschi e Navarra.

Queste regioni possiedono una storia culturale molto diversa dal resto del paese, come però la Catalogna motivo per il quale continua a reclamare di essere trattata alla stessa maniera.

Il referendum per l'autodeterminazione

Poco prima della fine del 2014, la Scozia realizzerà un referendum per l'indipendenza scozzese dal Regno Unito. Anche il Quebec ha ottenuto dal Canada l'autorizzazione ad un referendum con le stesse caratteristiche di quello scozzese.

La libertà di autodeterminazione di un popolo è stabilita da documenti internazionali molto importanti come le Carta delle Nazioni Unite e quella sui Diritti Umani.

In fin dei conti, il popolo catalano desidera solo poter decidere liberamente, ed in maniera democratica e pacifica, del proprio futuro. Per ora ha sempre ricevuto risposte negative dal governo spagnolo che continua ad appellarsi ad un inviolabile Costituzione spagnola. Non si potrà comunque impedire per sempre ad un territorio che voti e decida del proprio futuro liberamente.

Il referendum per l'autodeterminazione. Votazione

La democrazia spagnola, dopo 40 anni di storia, non è stata ancora capace di risolvere la questione catalana. Questo fondamentalmente perché la classe politica non vuole che questo problema si risolva o non è capace di gestire la situazione.

Documentario

Il giornalista Gary Gibson ha realizzato un documentario intervistando molte personalità catalane e spagnole per indagare sul conflitto culturale ed economico tra Spagna e Catalogna e cercare così di capire perché molti catalani desiderano l'indipendenza dalla Spagna.

Il video inserito su Internet nel sito Vimeo, ha ricevuto in soli 2 giorni più di 8.000 visite.

Detto ciò, è pensabile che un giorno, non molto lontano, Barcellona sarà la capitale di un nuovo stato europeo. Cosa pensi tu di questo problema?

Ti piace questo articolo?

Unisciti agli oltre 5000 iscritti e ricevi i nostri messaggi direttamente nella tua casella di posta. E 'gratis :)

Dì ciò che pensi

Ti potrebbe anche interessare

Siete stanchi di leggere su Barcellona? Beh, trovare un appartamento e visitare!

Congratulazioni!

Il tuo credito attuale è di €10

I crediti di viaggio sono applicati automaticamente ai prezzi quando accedi al tuo account.

Ooooops! Si è verificato un errore

Connetiti con Facebook
Connettiti con Google
Hai dimenticato la password?
Inserisci la tua mail qui sotto e ti invieremo la password di recupero.
Cancellare
captcha

Orario d'aperura: Dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 18:00.

Parliamo inglese, spagnolo, tedesco, russo, francese, olandese e italiano.

+33 184883620
+1 6465689734
+34 902052856
+46 844680527
OK-apartment
+44 2036950691
+31 208083149
+39 0694804041
+49 3030808496
+45 89884196
Numero internazionale: +34 933255027
Accumula numeri per l'estrazione e vinci fantastici premi!

Chiunque può collezionare tickets partecipando nella nostra community. Di seguito potrai vedere come ottenerli.

Non vi sono limiti al numero di tickets che puoi accumulare. Più ne hai maggiore sarà l'opportunità di vincere!

Per renderlo più equo per tutti, azzeriamo il numero di ticket ottenuti dopo ogni sorteggio.

Cosa puoi vincere?
Vinci un weekend a Barcellona per 2 persone!

Vinci un week-end a Barcellona


Feedback
Live chat
Usiamo cookie per offrire una migliore esperienza di navigazione. Se continui a navigare sul nostro sito ne accetti l'uso. Leggi di più qui. OK